L'erba di Wi
mbledon (12.550.000 sterline) è ormai diventata la seconda casa per le sorelle Williams. E anche quest'anno saranno loro a contendersi lo scettro. Desta impressione soprattutto come la più grande, Venus, piazzata peggio in classifica, si sia sbarazzata in semifinale della n. 1 del mondo, la russa
Dinara Safina. Il risultato 6-1 6-0 in proprio favore è una vera e propria sentenza: ci vuole ben altro per mettere il bastone tra le ruote alla "Venere nera", almeno a Wimbledon. Esce invece vincitrice dopo una dura battaglia Serena contro la russa Elena Dementieva. 6-7 7-5 8-6 il risultato finale, dopo 2 ore e 49 minuti di gioco. Nel terzo set l'americana ha anche annullato un match point alla russa, prima di aggiudicarsi l'incontro per 8 a 6. E ora la finale. Sarà il ventunesimo scontro diretto tra le due sorelle. Per ora il bilancio è in parità, 10 vittorie a testa. Sarà insomma Wimbledon a innalzare la più forte.
mbledon (12.550.000 sterline) è ormai diventata la seconda casa per le sorelle Williams. E anche quest'anno saranno loro a contendersi lo scettro. Desta impressione soprattutto come la più grande, Venus, piazzata peggio in classifica, si sia sbarazzata in semifinale della n. 1 del mondo, la russa
Dinara Safina. Il risultato 6-1 6-0 in proprio favore è una vera e propria sentenza: ci vuole ben altro per mettere il bastone tra le ruote alla "Venere nera", almeno a Wimbledon. Esce invece vincitrice dopo una dura battaglia Serena contro la russa Elena Dementieva. 6-7 7-5 8-6 il risultato finale, dopo 2 ore e 49 minuti di gioco. Nel terzo set l'americana ha anche annullato un match point alla russa, prima di aggiudicarsi l'incontro per 8 a 6. E ora la finale. Sarà il ventunesimo scontro diretto tra le due sorelle. Per ora il bilancio è in parità, 10 vittorie a testa. Sarà insomma Wimbledon a innalzare la più forte.Oggi tocca agli uomini giocarsi la finale. I primi a scendere in campo saranno Roger Federer, il vero favorito al successo finale, e il tedesco Tommy Haas. 9 a 2 i precedenti a favore dello svizzero. Da non sottovalutare comunque il giocatore teutonico, capace di creare insidie. Ne è prova la precedente sfida al Roland Garros, quando Federer riuscì a recuperare da 2 set a 0. Nell'altra semifinale Andy Murray tenterà di mandare in delirio la folla inglese contro l'americano Andy Roddick. Lo scozzese è in vantaggio negli scontri diretti per 6 a 2.
Alla conquista della medaglia d'oro ai Giochi del Mediterraneo di Pescara (terra rossa) Evelyn Mayr. L'azzurra ha sconfitto in semifinale la spagnola Eva Fernandez Brugues, n. 2 del seeding, col punteggio di 6-1 6-7 6-4. In finale un'altra iberica per Evelyn, Laura Pous Tio. Niente finale invece per Matteo Marrai e Gianluca Naso. Matteo è stato eliminato dallo spagnolo Roberto Batista Augut, testa di serie n. 2, con un duplice 6-2. Più combattuta l'altra semifinale col siciliano Naso sconfitto dal n. 1 del torneo, il turco Marsel Ilhan, per 6-4 6-7 6-4. I due azzurri si sono consolati comunque con l'oro nel doppio. Infatti il duo azzurro ha sconfitto nella finalissima per 6-3 6-4 la coppia montenegrina Danilovic-Tosic. Oggi inoltre Marrai e Naso si sfideranno per la medaglia di bronzo nel singolare.
Challenger. Due vittorie in un giorno e Potito Starace vola ai quarti di finale a Torino (terra rossa, €85.000). Il tennista di Cervinara, n. 2 del tabellone, ha prima sconfitto il qualificato spagnolo Adrian Menendez, n. 361 ATP, per 6-4 6-2. Nel pomeriggio poi, nell'incontro valido per il secondo turno, ha fatto fuori il connazionale Marco Crugnola con lo score di 6-4 6-0. Per ora quindi niente stanchezza per il giocatore campano. Oggi avversario dei quarti sarà il brasiliano Thiago Alves, n. 118 del mondo. Rimane ancora in gioco, insieme a Starace, un altro azzurro: Thomas Fabbiano. Il pugliese, wild card, ha battuto al secondo turno l'argentino Cristian Villagran, n. 340 ATP. Un altro argentino, ma di caratura decisamente più elevata, si troverà oggi di fronte Thomas. Si tratta di Maximo Gonzalez, prima testa di serie. Escono invece di scena al secondo turno Matteo Trevisan, sconfitto dal veterano tedesco Simon Greul per 3-6 6-2 7-5, e Andrea Arnaboldi, fatto fuori con un 6-4 6-1 dal colombiano Santiago Giraldo.
Le notizie più belle per il tennis azzurro dal circuito challenger provengono da Rijeka (terra rossa, €30.000). Qui, in Croazia, i due azzurri in corsa vanno contro ogni aspettativa e pronostico e raggiungono i quarti di finale. Continua l'esaltante periodo di Paolo Lorenzi. L'azzurro, vittorioso settimana scorsa a Reggio Emilia, ha fatto fuori lo spagnolo Ivan Navarro, n. 1 del seeding, col punteggio di 6-4 2-6 7-6, salvando anche un match point nel terzo set. Nei quarti Paolo partirà con i favori del pronostico contro lo svizzero Michael Lammer. Bene anche Simone Vagnozzi. Il giocatore di Ascoli Piceno ha eliminato la quinta testa di serie del torneo, l'australiano Peter Luczak, col risultato di 3-6 7-6 6-2. Ora ad attenderlo il francese Mathieu Montcourt, n. 2 del tabellone.
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