Che spettacolo a Wimbledon (erba, 12.550.000 sterline). Roger Federer conquista il suo sesto Championship ed entra nella leggenda. Ma che fatica! Uno stoico Andy Roddick ha combattuto strenuamente
fino all'ultimo punto ma alla fine è stato costretto ad inchinarsi di fronte alla classe, non solo sportiva, dello svizzero. Una battaglia durata 4 ore e 16 minuti e conclusasi col punteggio di 5-7 7-6 7-6 3-6 16-14. Nel primo set Federer, dopo aver sciupato quattro palle break sul 5 pari, perde la battuta nel game successivo in maniera fatale. Incredibile l'epilogo della seconda frazione. Al tiebreak Roddick arriva a condurre addirittura per 6-2. Ma da quel momento viene attanagliato dalla paura e consente il recupero dell'elvetico che chiude per 8 punti a 6. Altro tiebreak nel terzo set. Questa volta Federer riesce quasi sempre a controllare gioco e punteggio e, per 7 punti a 5, si porta avanti 2 set a 1. Nel quarto parziale l'americano approfitta del calo della guardia dello svizzero al quarto gioco per strappare il servizio, difeso fino alla fine del set. Si arriva cosi al quinto e decisivo set. Le sorprese non mancano negli altri 30 games giocati. Grossa occasione per Roddick sull'8 pari, quando non riesce a trasformare due preziosissime palle break che lo avrebbero portato a servire per il match. Infine l'eroico giocatore statunitense cede a 30 il trentesimo gioco, concedendo a Federer le chiavi della gloria. Si tratta della 15esima affermazione dello svizzero in uno Slam, record assoluto. Distanziato Pete Sampras, fermo irrimediabilmente a 14. 60simo successo generale invece nel circuito ATP, terzo stagionale dopo il Masters Series di Madrid e il Roland Garros. Ma soprattutto da oggi Roger Federer è nuovamente il primo giocatore del mondo dopo 11 mesi (lo svizzero perse lo scettro lo scorso 11 agosto) a discapito di Rafa Nadal, fermo per un infortunio al ginocchio. I due si ritroveranno forse contro nel prossimo Masters 1000 di Montreal di agosto. Tale appuntamento infatti dovrebbe segnare il rientro del campione iberico nel circuito ATP.
fino all'ultimo punto ma alla fine è stato costretto ad inchinarsi di fronte alla classe, non solo sportiva, dello svizzero. Una battaglia durata 4 ore e 16 minuti e conclusasi col punteggio di 5-7 7-6 7-6 3-6 16-14. Nel primo set Federer, dopo aver sciupato quattro palle break sul 5 pari, perde la battuta nel game successivo in maniera fatale. Incredibile l'epilogo della seconda frazione. Al tiebreak Roddick arriva a condurre addirittura per 6-2. Ma da quel momento viene attanagliato dalla paura e consente il recupero dell'elvetico che chiude per 8 punti a 6. Altro tiebreak nel terzo set. Questa volta Federer riesce quasi sempre a controllare gioco e punteggio e, per 7 punti a 5, si porta avanti 2 set a 1. Nel quarto parziale l'americano approfitta del calo della guardia dello svizzero al quarto gioco per strappare il servizio, difeso fino alla fine del set. Si arriva cosi al quinto e decisivo set. Le sorprese non mancano negli altri 30 games giocati. Grossa occasione per Roddick sull'8 pari, quando non riesce a trasformare due preziosissime palle break che lo avrebbero portato a servire per il match. Infine l'eroico giocatore statunitense cede a 30 il trentesimo gioco, concedendo a Federer le chiavi della gloria. Si tratta della 15esima affermazione dello svizzero in uno Slam, record assoluto. Distanziato Pete Sampras, fermo irrimediabilmente a 14. 60simo successo generale invece nel circuito ATP, terzo stagionale dopo il Masters Series di Madrid e il Roland Garros. Ma soprattutto da oggi Roger Federer è nuovamente il primo giocatore del mondo dopo 11 mesi (lo svizzero perse lo scettro lo scorso 11 agosto) a discapito di Rafa Nadal, fermo per un infortunio al ginocchio. I due si ritroveranno forse contro nel prossimo Masters 1000 di Montreal di agosto. Tale appuntamento infatti dovrebbe segnare il rientro del campione iberico nel circuito ATP.Sorteggio difficile per l'unico italiano iscritto all'ultimo torneo stagionale sull'erba, l'ATP di Newport ($500.000). Infatti Flavio Cipolla affronterà all'esordio il transalpino Fabrice Santoro, n. 2 del seeding e vincitore delle ultime due edizioni della manifestazione. E' invece al turno decisivo delle qualificazioni e quindi ad un passo dal main draw Andrea Stoppini. L'azzurro ha sconfitto per ritiro il pakistano Aisam-Ul-Haq Qureshi, specialista della superficie, quando il punteggio era di un set pari (6-7 7-6). Forfait dovuto a problemi fisici. Andrea ora atteso dalla prova contro il colombiano Alejandro Falla, testa di serie n. 5.
Tra le donne turno decisivo delle qualificazioni anche per Astrid Besser e Giulia Gatto Monticone nel torneo svedese di Bastad (terra rossa, $220.000). Grande impresa di Astrid, capace di estromettere la n. 2 del seeding, la francese Yulia Fedosova, col risultato di 6-3 6-2. Prossima avversaria la svedese Michaella Johansson. Ostacolo decisamente più impegnativo invece per Giulia. L'azzurra infatti, dopo aver sconfitto per 6-4 6-3 la giocatrice della Mauritius Marinne Giraud, dovrà vedersela ora contro la prima testa di serie, la kazaka Ksenia Palkina.
Challenger.
Potito Starace ritorna trionfalmente e meritatamente tra i primi 60 giocatori del mondo. E lo fa con la prima affermazione in carriera al torneo di Torino (terra rossa, €85.000). Sconfitto in finale l'argentino Maximo Gonzalez, n. 1 del tabellone e 62 del mondo. Il tennista di Cervinara ha chiuso la prima frazione al tiebreak per 7 punti a 4, dopo aver annullato tre set point al giocatore sudamericano. Un break all'ottavo game fa invece la differenza nel secondo set. Nona vittoria di Potito in un torneo challenger, la prima nel 2009.
Potito Starace ritorna trionfalmente e meritatamente tra i primi 60 giocatori del mondo. E lo fa con la prima affermazione in carriera al torneo di Torino (terra rossa, €85.000). Sconfitto in finale l'argentino Maximo Gonzalez, n. 1 del tabellone e 62 del mondo. Il tennista di Cervinara ha chiuso la prima frazione al tiebreak per 7 punti a 4, dopo aver annullato tre set point al giocatore sudamericano. Un break all'ottavo game fa invece la differenza nel secondo set. Nona vittoria di Potito in un torneo challenger, la prima nel 2009.Da una vittoria all'altra, passando per la Croazia, e precisamente Rijeka (terra rossa, €30.000). Qui cont
inua il momento magico di Paolo Lorenzi, trionfatore la scorsa settimana a Reggio Emilia e arrivato a 10 vittorie consecutive. Battuto in finale lo sloveno Blaz Kavcic, n. 187 del mondo, con lo score di 6-3 7-6. Un break in apertura di match decide il primo set a favore dell'azzurro. Nella seconda frazione si arriva invece al tiebreak, chiuso da Paolo per 7 punti a 2. Quattro titoli challenger cosi in carriera per il tennista italiano, dopo i trionfi di Tarragona (2006), Alessandria (2008) e Reggio Emilia della scorsa settimana.
inua il momento magico di Paolo Lorenzi, trionfatore la scorsa settimana a Reggio Emilia e arrivato a 10 vittorie consecutive. Battuto in finale lo sloveno Blaz Kavcic, n. 187 del mondo, con lo score di 6-3 7-6. Un break in apertura di match decide il primo set a favore dell'azzurro. Nella seconda frazione si arriva invece al tiebreak, chiuso da Paolo per 7 punti a 2. Quattro titoli challenger cosi in carriera per il tennista italiano, dopo i trionfi di Tarragona (2006), Alessandria (2008) e Reggio Emilia della scorsa settimana.Panoramica ora sui challenger della settimana. Partiamo dal torneo locale, quello di San Benedetto del Tronto (terra rossa, €30.000). Già 7 gli azzurri nel main draw. Fabio Fognini, prima testa di serie, sfiderà all'esordio lo spagnolo Carlos Poch Gradin, n. 259 ATP. In attesa di un qualificato Marco Crugnola e Stefano Travaglia. Turno proibitivo per Giancarlo Petrazzuolo, opposto al n. 3 del seeding, l'argentino Diego Junqueira. Sorteggiato contro il ceco Jaroslav Pospisil, Alessio Di Mauro, ottava testa di serie. Stefano Galvani avrà di fronte il francese Stephane Robert. Infine sfida fra wild card, con Giacomo Miccini opposto allo spagnolo Guillermo Olaso. Ma quasi sicuramente la truppa italiana sarà ampliata attraverso le qualificazioni. Quasi tutti rinviati i match di secondo turno a causa della pioggia. Unico azzurro già all'ultimo ostacolo Federico Torresi, vittorioso per 6-3 6-1 su Matteo Marfia. L'azzurro per approdare al tabellone principale dovrà ora battere lo sloveno Martin Klizan. Dovranno invece giocare il secondo turno oggi Francesco Piccari, Stefano Ianni, Daniele Giorgini, Lorenzo Zoppi, più i derby tra Adriano Biasella e Claudio Grassi e tra Leonardo Azzaro e Thomas Fabbiano.
Andiamo ora in Olanda, a Scheveningen (terra rossa, €64.000). Unico azzurro al via Tomas Tenconi, in forte calo dopo un promettente avvio di stagione. L'azzurro sfiderà all'esordio un giocatore proveniente dalle qualificazioni. Lo spagnolo Albert Montanes sarà il giocatore da battere.
Due gli italiani ai nastri di partenza al challenger tedesco di Oberstaufen (erba, €30.000). Andrea Arnaboldi sfiderà all'esordio l'austriaco Stefan Koubek, n. 6 del seeding; mentre Simone Vagnozzi se la vedrà contro lo spagnolo Marc Lopez.
Riparte infine dal torneo iberico di Pozoblanco (cemento, €85.000) Marco Ghedin. L'azzurro, dopo la prima apparizione a Wimbledon, affronterà all'esordio la giovane wild card spagnola Steven Diez, n. 938 del mondo.
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