domenica 14 giugno 2009

Dai Potito credici contro Wawrinka

Atto conclusivo per i tornei della settimana. Arrivano le finali. Nessuna sorpresa ad Halle (erba, €750.000). Il serbo Novak Djokovic si sbarazza facilmente del belga Olivier Rochus. Ora per la conquista del titolo se la vedrà contro un ritrovato Tommy Haas, vittorioso in tre set nel derby tedesco contro Philip Kohlschreiber.
Al Queen's (erbe, €750.000) Andy Murray a un passo dalla storia. Infatti in caso di successo in finale sarebbe il primo britannico a vincere un titolo dal 1938, quando si aggiudicò il torneo Bunny Austin. In semi Murray ha fatto fuori in due set lo spagnolo Juan Carlos Ferrero. A tentare di sbarrargli la strada ci sarà ora l'americano James Blake, dopo l'uscita di scena per infortunio (sembra un problema alla caviglia) del connazionale Andy Roddick.
Si delineano intanto i tabelloni dei prossimi tornei di Eastbourne (€450.000) e s-Hertogenbosch (€450.000), entrambi sull'erba. Sfide difficili per gli unici due azzurri a Eastbourne, dopo la rinuncia qualche giorno fa di Simone Bolelli. Andreas Seppi, tra l'altro testa di serie n. 7, affronterà all'esordio il croato Ivan Ljubicic, n. 75 del mondo ma uno dei migliori giocatori della superficie. Non va meglio a Fabio Fognini, sorteggiato contro il russo Dmitry Tursunov, n. 2 del seeding. Come previsto esce subito dalle qualificazioni Davide Sanguinetti. Il tennista, classe 1972, ora allenatore dell'americano Vincent Spadea (presente anche lui nelle quali come prima testa di serie), è stato sconfitto dall'austriaco Julian Knowle, senza ranking ATP, col punteggio di 6-2 4-6 6-3. Infine nessun azzurro presente nel torneo olandese di s-Hertogenbosch. Giocatore da battere lo spagnolo Fernando Verdasco, opposto all'esordio al connazionale Pablo Andujar. Le wild card sono state date al fresco vincitore del Roland Garros juniores, lo svedese Daniel Berta, e ai locali Raemon Sluiter e Jesse Huta Galung.


Una finale particolare nel primo torneo femminile sull'erba, a Birmingham (€220.000). Da una parte la cinese Na Li, quarta testa di serie del seeding, vittoriosa anche troppo facilmente (doppio 6-4) sulla russa Maria Sharapova, non ancora ai vecchi livelli. Dall'altra la slovacca Magdalena Rybarikova, uscita vincitrice dalla semifinale durata tre set contro l'indiana Sania Mirza.
In contemporanea con i colleghi dell'altro sesso, partono da lunedi i due tornei di Eastbourne (erba, $600.000) e s-Hertogenbosch (erba, $220.000)Nessuna giocatrice italiana presente nella manifestazione inglese, dove sarà la russa Elena Dementieva la prima testa di serie, impegnata in un derby all'esordio contro Maria Kirilenko. Ai nastri di partenza anche la recente vincitrice del Roland Garros, Svetlana Kuznetsova.
In Olanda, a s-Hertogenbosch, presenti in tabellone Flavia Pennetta, Sara Errani, Francesca Schiavone, Roberta Vinci e Mara Santangelo. Invece è al turno decisivo delle qualificazioni Maria Elena Camerin. La tennista veneta, dopo aver sconfitto con un doppio 6-3 l'ungherese Greta Arn, n. 207 WTA, sfiderà ora la vincente del match tra la Foretz e la Grandin.


Challenger. Ed eccoci allora all'appuntamento principe per i tifosi italiani. Potito Starace in finale a Lugano (terra rossa, €85.000). Si ferma cosi in semifinale la corsa di Andrea Arnaboldi, vera sorpresa della manifestazione. Alla fine si impone in maniera netta Potito, 6-4 6-2. Ora però viene il duro. Ad attenderlo in finale infatti ci sarà il padrone di casa Stanislas Wawrinka, n. 19 del mondo. Comunque anche se non parte con i favori del pronostico, qualche chances di portare a casa il trofeo per l'azzurro c'è, vista anche la fatica avuta dall'elvetico nel superare in semifinale l'australiano Peter Lucszak. 4-6 6-3 6-4 il risultato a favore di Wawrinka. Un ostacolo da non sottovalutare sempre e comunque.
Intanto al via le qualificazioni per il prossimo challenger di Milano. Oltre ai nove azzurri ammessi di diritto al tabellone principale, ben undici giocatori italiani al secondo turno delle qualificazioni.


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